Equitazione. Cuore e metodo: il Piceno brilla tra i grandi di Narni


Ancora una volta gli allievi del Centro Ippico Piceno si sono messi in luce, in occasione del concorso
ippico di visione federale disputato a Narni nel fine settimana appena trascorso. Il gruppo, guidato da
Maurizio Celani, ha confermato di essere una realtà in continua crescita.
La filosofia che anima questo gruppo è fatta di pazienza e metodo: provare, consolidare, migliorare.
Mai bruciare le tappe, mai cedere alla fretta di saltare alla categoria successiva prima di essere
davvero pronti. È una scuola di sport, prima ancora che di equitazione.
Va detto che il contesto rendeva tutto più difficile, e i risultati ancora più significativi. Il concorso di
Narni ha richiamato un numero straordinario di partecipanti, con binomi di altissimo livello provenienti
da tutta Italia. Una competizione di grande spessore tecnico, dove ogni piazzamento va pesato con
tutt’altra attenzione rispetto a una gara ordinaria. Eppure, nonostante l’affluenza record,
l’organizzazione non ha mai perso il passo: la segreteria si è dimostrata sempre precisa e attenta, e
Gianluca Quondam ha garantito al Regno Verde un’ospitalità calorosa ed efficiente, mettendo a
proprio agio cavalieri, famiglie e accompagnatori. Un plauso sentito a chi lavora nell’ombra per
rendere possibile tutto questo.
Ed è proprio in questo scenario esigente che gli allievi del Piceno hanno saputo emergere, rendendo
ogni podio e ogni piazzamento un risultato di valore ancora maggiore.
Andrea Taboga ha dimostrato un carattere straordinario: reduce da un infortunio in allenamento che
gli ha richiesto otto punti di sutura sulla palpebra, si è imposto nella classe 90 del sabato e ha
affrontato con coraggio il debutto nella categoria 100 alla domenica, chiudendo con un ottimo
percorso netto che gli vale l’11° posto. La sorella Anna, in sella al suo Q-Magic, con padronanza nelle
categorie 100, ha fatto il salto nella 105 vincendo la gara al debutto. I fratelli Taboga sono seguiti da
Ilaria Belletti, oltre che da Maurizio Celani. Sara Balestra con Qatar ha inanellato tre percorsi netti
nella 105 senza forzare i tempi, lavorando sulla tecnica con intelligenza e conquistando la qualifica
per il prossimo livello. Maicol Castelli Antero sta invece cercando l’intesa con Perla di Lino, quella
sintonia che trasforma due esseri in un binomio. Edoardo Celani ha sfiorato il podio con un secondo
posto nella 130 della domenica, mentre Mia Farina, nuova arrivata da quest’anno nelle file del Piceno
e allieva di Gerardo Filone insieme a Maria Chiara Romano, si è subito fatta notare: secondo posto con
il pony TS Iside nella BP110 e quinto posto con Frizzle Zizzle, un inizio di anno più che promettente.
Come sempre lo zampino di Gianni Govoni si è fatto sentire, sia dentro che fuori dal campo gara.
Non sono mancati anche percorsi in chiaroscuro, inevitabili e preziosi quanto le vittorie. Perché nello
sport vero si cresce anche — e forse soprattutto — attraverso gli errori, quando si ha la lucidità di
analizzarli e la tenacia di riprovarci.
Questo fine settimana ha regalato emozioni autentiche a ragazzi e famiglie, ma ha soprattutto
alimentato qualcosa di difficile da costruire e facile da riconoscere: quello spirito di squadra che
trasforma un gruppo di cavalieri in una vera comunità sportiva, anche in una disciplina
tradizionalmente solitaria come l’equitazione.

Gianluca Biondi

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