420 atleti, 55mila visualizzazioni per le finali e un livello tecnico altissimo: l’ottava edizione conferma la crescita della manifestazione, tra campioni, giovani, coppie e paralimpici con numeri straordinari.
SANT’EGIDIO ALLA VIBRATA – Cinquantacinquemila volte grazie. È questo, più di ogni altro, il numero che fotografa la dimensione raggiunta dall’ottava edizione del Trofeo TOP 87 – Memorial Famiglie Formicone & Calissi. Tante sono state, infatti, le visualizzazioni superate dalla diretta delle finali su FIB.tv, il canale ufficiale della Federazione Italiana Bocce su YouTube. Un dato che, sommato agli oltre 420 atleti arrivati in Val Vibrata da quasi tutte le regioni italiane, racconta un evento ormai capace di andare ben oltre i confini del territorio.
Per due giorni la Val Vibrata è stata il cuore della Raffa nazionale, con Sant’Egidio alla Vibrata a fare da palcoscenico finale alle sfide decisive. Una vetrina di grande prestigio sportivo, ma anche la fotografia di un movimento che guarda avanti senza dimenticare le proprie radici.
Il Memorial, infatti, è cresciuto insieme alla propria formula. Accanto alla gara principale, il prestigioso Trofeo TOP 87 – Gara Ranking Storica, sono stati ritagliati spazi sempre più importanti per giovani, donne, competizioni a coppie e settore paralimpico. Una scelta che restituisce l’immagine di uno sport in evoluzione: i campioni affermati accanto ai ragazzi che rappresentano il futuro, la tradizione agonistica insieme a nuove forme di partecipazione e inclusione.
A mettere la propria firma sulla gara più prestigiosa è stato proprio Gianluca Formicone, ex campione del mondo e pluricampione italiano e internazionale, particolarmente emozionato al momento di alzare al cielo la coppa del Trofeo TOP 87 – Memorial Famiglie Formicone & Calissi.
Gli altri successi sono andati a Luigi Conti (Corona Ferrea Monza) nel Trofeo Perfetta – Gara Nazionale Ranking Paralimpica Sitting, a Laura Picchio (Sant’Angelo Montegrillo) nel Trofeo MetalVomano – Gara Femminile, ad Anna Giulia Orru e Gianluca Manuelli (Circolo Sant’Angelo Montegrillo) nel Trofeo Tekn&Co – 7° Memorial Felice Sacchetti, Gara Nazionale Lui e Lei, ad Alessandro Minoia (Can. Flora Cremona) nel Trofeo Braci LAB – Gara Nazionale Prestige Under 18 ed a Federico Guerrieri (Caccialanza Milano) nel Trofeo Carosi Giuseppe – Gara Nazionale Prestige Under 15.
Ed è proprio questa pluralità di protagonisti a rappresentare uno dei valori aggiunti dell’edizione appena conclusa. Il Memorial non è stato soltanto una passerella per i grandi nomi della Raffa, ma un contenitore capace di mettere sullo stesso piano agonismo e formazione, esperienza e talento, competizione e inclusione. Un risultato reso possibile dalla collaborazione con la Federazione Italiana Bocce e dal lavoro delle bocciofile Selva, Accademy Val Vibrata, Torricella e Santegidiese, dell’associazione Sportivamente Uniti.it e di tutti gli sponsor che hanno contribuito alla riuscita della manifestazione.
Importante anche la cornice istituzionale, con la presenza del consigliere regionale Emiliano Di Matteo, del sindaco di Sant’Egidio alla Vibrata Annunzio Amatucci, della vice sindaca Alessandra Lucidi e dei rappresentanti della Federazione, dal presidente Roberto Favre al presidente CER Moreno Rosati, dalla consigliera federale Antonella Germanò al consigliere federale SIP Angelo Cifiello, fino al presidente FIB Abruzzo Domenico Sposetti e al delegato provinciale Bruno Rastelli. Presente anche Danny Passaglia, presidente della Federazione statunitense.
Un parterre che ha sottolineato la dimensione ormai raggiunta dall’appuntamento, inserito nel calendario di Val Vibrata Comunità Europea dello Sport 2026, con i dodici Comuni dell’Unione protagonisti di un anno all’insegna dello sport.
Dietro il Memorial resta il legame tra Gianluca Formicone, Danilo Calissi e Giuseppe “Peppino” De Berardinis della TOP 87, diventato negli anni qualcosa di più di una collaborazione sportiva. È il filo conduttore di una manifestazione che continua a crescere e che ha trovato nella Val Vibrata la propria casa. I numeri, questa volta, parlano chiaro: oltre 350 atleti, un livello tecnico di assoluto rilievo, nuove generazioni in evidenza, il paralimpico sempre più protagonista e oltre 55mila persone collegate da casa per le finali.
La Val Vibrata non ha semplicemente ospitato il Memorial. Lo ha fatto diventare un evento capace di raccontare il territorio attraverso lo sport e di raccontare lo sport attraverso i suoi campioni, i suoi giovani e la sua capacità di essere davvero per tutti.
Marco Rapone





