Il campionato propone subito un confronto di altissimo livello e, soprattutto, un primo assaggio della sfida che assegnerà il prossimo trofeo stagionale. Domani, sabato 7 novembre, alle ore 16, la Deco Amicacci Abruzzo ospiterà la Unipol Briantea84 Cantù al PalaCastrum di Giulianova, nel match clou della terza giornata del massimo campionato italiano di pallacanestro in carrozzina. Una partita che metterà di fronte i campioni d’Italia in carica e i vincitori dell’ultima Coppa Italia, destinati a ritrovarsi domenica 15 novembre a San Marino per contendersi la Supercoppa Martin Mancini.
Per l’Amicacci sarà un appuntamento importante, non soltanto per la classifica, ma anche per verificare il proprio livello contro una delle formazioni più competitive del panorama nazionale. La squadra abruzzese arriva alla sfida dopo la sconfitta esterna contro la neopromossa Padova, un risultato inatteso che ha lasciato voglia di riscatto. In settimana, però, è arrivata una notizia positiva: con il tesseramento del brasiliano Borges Dos Santos, il roster è finalmente al completo.
Un innesto atteso, che potrà offrire nuove soluzioni al gruppo. Borges è un giocatore di categoria 4 e il suo profilo ha già convinto lo staff tecnico, come racconta il vice allenatore Gemi Ozcan: «È un gran bel giocatore, ha braccia lunghe e un buon tiro, sia in area sia dal perimetro. È un bel punti 4». Le sue caratteristiche potranno dare maggiore profondità e versatilità alla formazione abruzzese, anche se il poco tempo a disposizione per inserirlo nei meccanismi di squadra rappresenta inevitabilmente un elemento da considerare.
Dall’altra parte ci sarà una Briantea84 che, proprio come l’Amicacci, si presenterà con una novità brasiliana. Si tratta di Ana Kelvia, giocatrice di categoria 1, recentemente impegnata con la nazionale verdeoro ai Mondiali di Ottawa. Due innesti che aggiungono interesse a una sfida già ricca di motivi tecnici e agonistici.
Ozcan non nasconde le difficoltà dell’impegno, ma invita la squadra a giocarsi le proprie possibilità senza timori: «Sarà durissima, ma noi faremo la nostra parte. Non sarà facile né per noi né per loro. Siamo giovani e dinamici e, anche se siamo al completo soltanto da un paio di giorni, ci daremo da fare». Parole che raccontano la fiducia dello staff nelle qualità del gruppo, chiamato a trovare rapidamente la giusta intesa con il nuovo arrivato.
Il vice allenatore sottolinea anche l’importanza del sostegno del pubblico, che al PalaCastrum potrà rappresentare un valore aggiunto: «Avremo bisogno del tifo. Davanti a un bel pubblico daremo filo da torcere». L’appello è dunque rivolto ai sostenitori dell’Amicacci, chiamati a spingere la squadra in una gara che promette intensità e spettacolo.
Quella di domani sarà anche un’occasione per raccogliere indicazioni in vista del successivo appuntamento di San Marino. La Supercoppa è ormai alle porte e il confronto diretto con Cantù permetterà a entrambe le contendenti di prendere le misure all’avversaria. Prima, però, ci sono quaranta minuti da affrontare al PalaCastrum: l’Amicacci vuole ripartire dopo il passo falso di Padova e dimostrare di poter competere con i campioni d’Italia.
Marco Rapone





