Basket in carrozzina, Amicacci: «l’australiano Downie è arrivato, ci prepariamo alla Supercoppa. Parla il vice Gemi

La Deco Amicacci Abruzzo ha iniziato il campionato con segnali incoraggianti, nonostante una rosa ancora incompleta: l’australiano Kane Downie è arrivato, per il brasiliano Borges ci vorrà ancora qualche giorno per lungaggini burocratiche. Tra gli obiettivi della stagione c’è anche la finale di Supercoppa, in programma il 15 novembre a San Marino contro Cantù. A fare il punto è Özcan Gemi, vice allenatore dell’Amicacci, da 24 anni legato alla realtà di Giulianova.

L’Amicacci ha iniziato il campionato con una vittoria importante. Quali indicazioni avete ricavato dalla prima partita e su quali aspetti state lavorando per trovare l’identità della squadra?

«Fin dall’inizio della costruzione della squadra sapevamo di avere un gruppo più giovane rispetto agli anni passati. Nonostante ci siamo allenati poco, i ragazzi ci hanno dato ottime impressioni: la prima partita giocata e vinta  in casa, ha confermato queste sensazioni: abbiamo conquistato due punti e la squadra ha disputato una buona prestazione. Soprattutto, ci ha fatto capire che i ragazzi sono pronti, anche se non siamo ancora al completo. Per il futuro siamo fiduciosi: con l’arrivo dei due giocatori che mancano, potremo essere una bella squadra e competere con le altre».

A proposito dei due stranieri, a che punto è il loro arrivo?

«Stiamo aspettando che arrivi il passaporto del brasiliano Marciel Borges, che è stato concesso, ma ci sono stati problemi con la spedizione perché il ragazzo vive lontano dal consolato. Spero che possa riceverlo presto e partire, ma poi bisognerà completare il tesseramento e le pratiche sportive. I tempi sono complicati e speriamo di riuscire ad averli a disposizione il prima possibile.

E per quanto riguarda il giovane australiano Kane Downie?

«Downie è sbarcato a Fiumicino ieri. E’ un giovane di talento: gioca a basket in carrozzina da tre o quattro anni ma fa già parte della nazionale australiana Under 23. Abbiamo visto alcuni video e crediamo che abbia grandi margini di crescita. È un’ala grande, fisicamente strutturata, che dovrà ancora migliorare nel tiro. Per lui sarà la prima esperienza fuori dal proprio Paese, ma siamo fiduciosi: può darci tanto».

Domenica prossima vi aspetta la sfida a Padova e poi vi attendono due confronti con Cantù, prima in campionato e poi nella finale di Supercoppa del 15 novembre a San Marino. Quanto conta avere già un obiettivo così importante per una squadra giovane?

«La partita di campionato sarà una prima prova importante. Poi, con la squadra al completo, andremo a disputare la finale di Supercoppa, che per noi rappresenta uno dei primi obiettivi stagionali. Per i ragazzi è molto motivante: alcuni sono qui da un paio d’anni, altri sono appena arrivati e magari conoscevano l’Amicacci attraverso le notizie. Quando arrivano, però, vedono direttamente che sono entrati in una società importante, di alto livello. Questo li rende fiduciosi e li spinge a impegnarsi ancora di più negli allenamenti e nelle partite. La voglia di fare bene c’è».

Il suo ruolo di vice allenatore va ben oltre il lavoro in panchina: si occupa anche di organizzazione e gestione quotidiana. Quanto è impegnativo conciliare tutte queste responsabilità?

«È un impegno importante, ma riesco a gestirlo grazie alle persone che mi circondano e mi danno una mano. Anche mia moglie mi aiuta in ufficio, quindi la famiglia non mi toglie tempo, anzi mi sostiene. Sono innamorato di questa società e di questo sport: mi piace il lavoro che faccio e voglio dare il massimo, anche passando notti insonni quando serve. L’esperienza maturata negli anni mi ha insegnato tanto. Sono qui a Giulianova dal 2002 e, dopo 24 anni, il legame con questa realtà è fortissimo. Senza l’aiuto delle persone che mi sono vicine, però, non riuscirei a fare tutto».

Dal punto di vista tecnico lavorare al fianco di coach Carlo Di Giusto è anche un’occasione di crescita. Quanto è importante la sua esperienza per lei e per una squadra giovane come l’Amicacci?

«Avere Carlo al nostro fianco è fondamentale, per l’esperienza che ha maturato con il club e con la Nazionale. Sa quanto sia importante insegnare ai giovani e gli piace molto farlo: lo abbiamo visto sia qui sia nel suo percorso con la Nazionale italiana. Per me è un maestro, non soltanto in campo ma anche nella vita. Ogni giorno imparo qualcosa di nuovo, sul piano sportivo e personale. È una crescita continua e avere una persona del suo livello ci dà tanta fiducia. È anche uno stimolo a continuare a investire in questo sport e soprattutto sui giovani».

Marco Rapone

Vedi altre notizie

Vedi i nostri eventi

Sei un'associazione, struttura struttura ricettiva, ente di supporto?

Riscatta ora il tuo Profilo!

SportivamenteUniti.it da la possibilità di gestire in autonomia il proprio profilo.
Chiedendoci l’accesso, verificheremo se il tuo profilo esiste o altrimenti lo creeremo da zero e ti concederemo un accesso per poterlo amministrare in completa autonomia!
Compila qui sotto il form e ti ricontatteremo chiedendoti delle informazioni per verificare la tua posizione

Premendo su Invia, accetti di essere ricontattato da Greenora S.r.l.s. per la gestione del tuo profilo su SportivamenteUniti.it.
L’informativa privacy e il trattamento dei dati personali è disponibile su greenora.com/privacy