Una storia lunga quasi settant’anni, fatta di pista, pedane, sacrifici, passione e soprattutto di persone. L’ASA Ascoli si prepara a vivere la stagione sportiva 2026/27 con lo stesso entusiasmo che, giorno dopo giorno, l’ha resa una delle realtà di riferimento dell’atletica del territorio.
La presentazione della nuova annata ha rappresentato anche l’inizio ufficiale dei corsi e delle attività, con tanti giovani pronti a mettersi alla prova e un gruppo di tecnici chiamato ad accompagnarli nella crescita. Un lavoro che guarda al risultato, certo, ma prima ancora alla formazione, alla scoperta dello sport e alla possibilità di costruire attraverso l’atletica nuove esperienze e nuove amicizie.
A guidare il settore tecnico ci sarà una squadra di allenatori con competenze nelle diverse specialità. Per gli Esordienti lavoreranno la professoressa Elisabetta Argenziano e il professor Davide Onori; per la categoria Ragazzi ci saranno i professori Ermenegildo Baldini e Valerio De Angelis e Giuseppe Piccioni. Mauro Ficerai seguirà velocità e ostacoli, mentre Baldini sarà impegnato anche nella marcia.
Per i lanci spazio a Nicola Silvaggi, Armando De Vincentis e Luigi De Santis; Rudy Lauretani seguirà il mezzofondo, mentre Natalino Angelini, Marco De Santis e Sandro Bernardi saranno impegnati nel settore salti.
Una squadra tecnica che racconta bene la filosofia dell’ASA: esperienza e attenzione ai giovani, con l’obiettivo di accompagnare ogni atleta nel proprio percorso, dai primi passi fino alla ricerca delle prestazioni più importanti.
Ma la stagione che sta per iniziare avrà un significato ancora più speciale. Il 2026 sarà infatti l’anno dei 70 anni dalla fondazione dell’ASA Ascoli, un traguardo che la società vuole celebrare nel modo migliore. Il presidente Davide Travaglini e i suoi collaboratori sono già al lavoro per preparare un grande Gran Galà celebrativo, pensato per riunire atleti, tecnici, dirigenti, famiglie e tutti coloro che hanno contribuito a scrivere la storia del sodalizio.
Un appuntamento che sarà anche un viaggio attraverso sette decenni di atletica ascolana, per ricordare chi ha corso, saltato, lanciato, allenato e lavorato dietro le quinte, contribuendo a rendere l’ASA una presenza importante dentro e fuori dal campo.
La nuova stagione parte dunque con un doppio obiettivo: continuare a costruire il futuro e, allo stesso tempo, rendere omaggio a una storia che appartiene a tutta la città. Perché dopo settant’anni l’ASA Ascoli non vuole soltanto guardare al prossimo traguardo: vuole continuare a far innamorare dell’atletica nuove generazioni.
Marco Rapone





