Domenico e Leonardo hanno sviluppato LockPark, piattaforma intelligente per rivoluzionare la gestione dei parcheggi
C’è un pezzo della provincia di Teramo che guarda al futuro delle grandi città italiane. Arriva da Tottea di Crognaleto, la storia di due giovani che, grazie allo studio, alla preparazione e alla voglia di innovare, sono capaci di trasformare competenze, formazione e spirito imprenditoriale in un progetto tecnologico con ambizioni nazionali, facendo partire dai territori dell’entroterra abruzzese idee capaci di confrontarsi con le sfide delle grandi metropoli.
Sono i fratelli Domenico e Leonardo Capretti, 27 e 26 anni, ideatori di LockPark, una piattaforma tecnologica progettata per rendere più efficiente la gestione dei parcheggi di scambio, ottimizzare i flussi di traffico e favorire una mobilità urbana più sostenibile. LockPark consente di individuare e prenotare in tempo reale un posto auto disponibile, ottimizzando l’utilizzo dei parcheggi e riducendo traffico, tempi di ricerca ed emissioni.
Domenico Capretti, 27 anni, classe 1999, studente di Ingegneria civile e direttore tecnico della CMA Srl, e Leonardo Capretti, 26 anni, classe 2000, studente di Business management, hanno ideato LockPark, una piattaforma progettata per digitalizzare la gestione dei parcheggi, ottimizzare i flussi di traffico e favorire una mobilità urbana più efficiente e sostenibile.
L’idea nasce dalla complementarità delle competenze dei due giovani e dall’incontro tra il sapere maturato nell’azienda di famiglia e l’alta formazione accademica. Un esempio di come anche da un piccolo centro delle aree interne possano partire soluzioni capaci di affrontare problemi complessi delle città moderne.
Il progetto ha già compiuto un primo significativo passo istituzionale: LockPark è stato presentato dai fratelli Capretti ai vertici di Atac nel corso di diversi incontri. Al centro del confronto, la possibilità di passare da una gestione prevalentemente analogica delle aree di sosta della Capitale a un sistema digitale, predittivo e interconnesso.
Roma dispone di circa 35 parcheggi di scambio, situati in prossimità delle linee metropolitane e delle ferrovie urbane, per un totale di circa 15mila posti auto. Queste strutture dovrebbero consentire ai pendolari di lasciare l’auto privata e proseguire il viaggio con i mezzi pubblici, ma il sistema presenta evidenti squilibri.
Nei nodi principali la saturazione media supera l’85 per cento nelle ore di punta, mentre i parcheggi periferici restano inutilizzati fino al 45 per cento della loro capacità. A questo si aggiunge una quota stimata di occupazione non conforme o irregolare che sfiora il 36 per cento.
Quando un automobilista non trova posto continua infatti a circolare alla ricerca di un’alternativa, con un aumento dei tempi di percorrenza, del traffico e delle emissioni di CO₂, oltre a una riduzione dell’efficacia del trasporto pubblico integrato.
LockPark punta a intervenire senza nuove opere edilizie o costosi interventi infrastrutturali. Il sistema è concepito come un vero e proprio “layer digitale”, un livello software intelligente applicabile alle strutture già esistenti. Attraverso il geofencing, il tracciamento GPS e algoritmi predittivi riuniti nello Smart Rotation System, la piattaforma può indirizzare l’utente in tempo reale verso lo stallo più efficiente e disponibile, con l’obiettivo di ridurre fino ad azzerare i tempi di ricerca.
Uno dei punti di forza è la flessibilità. LockPark può integrarsi sia nei parcheggi automatizzati, dialogando con sbarre, sistemi di lettura delle targhe, pagamenti digitali e tecnologie già presenti, sia nelle aree non automatizzate. In questo secondo caso l’attivazione può avvenire attraverso la geolocalizzazione e l’utilizzo di QR Code univoci applicati su ogni posto auto.
Il modello è pensato per essere graduale, reversibile e modulabile in base alle esigenze delle Pubbliche amministrazioni e dei privati. Anche la formula finanziaria si basa sul Revenue Sharing: l’ente o l’azienda non dovrebbe sostenere investimenti iniziali per l’acquisto del software o canoni di licenza. Il funzionamento della piattaforma verrebbe sostenuto attraverso una piccola commissione richiesta all’utente per il servizio digitale, la prenotazione e la certezza del posto.
Tra gli strumenti destinati alla Pubblica amministrazione sono previste una Dashboard KPI in tempo reale, utile per controllare le irregolarità nel rispetto della normativa sulla privacy, e mappe di calore dinamiche capaci di anticipare le situazioni di congestione.
Il progetto non guarda soltanto ai parcheggi di scambio. In futuro potrebbe essere applicato ai grandi eventi, ai concerti e alle feste, per gestire i picchi di traffico e semplificare l’organizzazione degli accessi. Potrebbe inoltre essere utilizzato da parcheggi privati e autorimesse, permettendo ai gestori di promuovere le proprie strutture, aumentare il tasso di occupazione degli stalli e gestire con maggiore efficienza gli ingressi e le uscite.
Tra gli ulteriori ambiti di sviluppo figurano ospedali e strutture sanitarie, per agevolare l’accesso di pazienti e personale, centri commerciali e poli retail, per migliorare l’afflusso nei giorni di maggiore presenza, e le Pubbliche amministrazioni delle grandi città, con l’obiettivo di estendere il modello a interi sistemi urbani.
«Immagina di svegliarti al mattino o di prepararti per una serata speciale con una certezza in più: il tuo posto auto ti aspetta. Che sia per andare al lavoro, per goderti un concerto o per affrontare una visita in ospedale, niente più ansia o tempo perso», è la visione che accompagna il futuro del progetto.
L’obiettivo finale è trasformare questa tecnologia predittiva in uno strumento quotidiano per ottimizzare gli spazi, ridurre le emissioni e migliorare la qualità della vita dei cittadini. Per Crognaleto e per il Teramano, la storia di Domenico e Leonardo Capretti rappresenta già un importante motivo di orgoglio: due giovani cresciuti a Tottea che hanno scelto di guardare lontano, dimostrando come le aree interne possano essere luoghi nei quali talento, studio e innovazione trovano la forza per emergere.
Domenico Capretti · Leonardo Capretti — fondatori di LockPark



